venerdì 16 settembre 2011

L'affare "Università" (parte prima)

Premessa: A me piace studiare. Sarà che sono nato così; sarà che ho sempre avuto ottimi insegnanti che mi hanno trasmesso il piacere del sapere, della lettura; sarà che di natura sono un tipo curioso, non lo so. Però lo studio è l'unica cosa che mi dia soddisfazioni, che mi faccia sentire gratificato quando (raramente) il duro lavoro corrisponde a una bella valutazione. Sottolineare sul libro (sempre e solo con la matita), fare schemi, usare evidenziatori e colori, copiare appunti... è un'attività che adoro. Ed è anche l'unica in cui riesco bene.
L'ho sempre detto: se fosse un lavoro (ma pagato beeeene), io studierei nella vita. A poterlo fare, girerei tutte le Università. Il problema è proprio questo, che mi piace tutto, ma niente nello specifico. Mi piace tanto l'arte, ma anche le scienze, la fisica, le lingue, la letteratura... e non potrei immaginare la mia vita senza un po' di matematica. Studio tutto con pari interesse, approfondisco tutto senza preferenza alcuna. Non c'è da stupirsi se fra le cose che mi piacerebbe fare compaiono anche il webdesign e gli effetti speciali applicati alla cinematografia. Ma queste cose, qua, non esistono. Buongiorno 1800.
Fin da piccolo ho sempre voluto capire il meccanismo delle cose, facevo continuamente quelle odiosissime domande "Ma cosa è la corrente?", "Ma come funziona il semaforo?", "Ma cosa c'è oltre il cielo?". Così ho sempre coltivato una piccola passione per tutto, interessandomi di tutto e allo stesso tempo... di niente.
Ho già menzionato il mio molto approssimativo interesse per Astrofisica. Beh, io non ho mai letto niente sull'argomento, non ho mai studiato niente, più per pigrizia e mancanza di tempo che altro. Sento solo che questa disciplina mi attrae perché ho sempre desiderato capire le meraviglie del cosmo, andare "oltre", conoscerne i limiti. Ma forse è una questione puramente filosofica. Perciò rimango perplesso davanti all'idea di intraprendere un corso di studi per il quale non ho mai dimostrato un particolare attaccamento ma che, così, "a sentimento", mi ispira.
Comunque, almeno un punto fisso nella scelta l'ho sempre avuto in mente: niente che abbia a che fare con Medicina, Politica o Economia.

I primi scarti: Posto che io ho sempre pensato che avrei fatto Fisica dal primo momento che conobbi questa materia, in terza, fino a circa una decina di mesi fa, per valutare ogni opzione possibile mi sono seduto davanti al Manifesto degli studi 2011/2012 e secondo certi ragionamenti, ho fatto la seguente prima scrematura.
Facoltà di Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Scienze Politiche: Assolutamente no, vedi sopra.
Facoltà di Architettura: Sebbene mi piaccia il disegno tecnico (a dispetto di disastrose capacità a mano libera) e mi piaccia lavorare con AutoCAD, non è proprio il mio lavoro.
Facoltà di Ingegneria: I. per l'ambiente e il territorio no, I. civile no, I. biomedica no (con grande dispiacere della mamma), I. elettrica ed elettronica NO, I. meccanica NO, I. chimica NO. Diciamo poco interesse generale per questi ambiti.
Facoltà di Lettere e Filosofia: Beni culturali no, sebbene mi piaccia l'arte mi è rimasto un minimo di senno per capire che non voglio farlo tutta la vita, né troverei comunque lavoro; Filosofia è a Cagliari per eccellenza la "laurea in scienze delle merendine", si fa male e non serve a niente, ma magari qualche volta potrei intrufolarmi e seguire qualche lezione; Lettere: mettiamola da parte.
Facoltà di Lingue e Letterature straniere: Mettiamo da parte Lingue e Comunicazione ed escludiamo Lingue e culture per la mediazione linguistica. Già la facoltà non gode di buona fama, se poi questo è anche il peggior corso fra i due, posso solo dire: ma neanche per sogno!
Facoltà di Scienze della formazione: Scienze della comunicazione la mettiamo da parte, tutto il resto via. Da piccolo (e anche un po' più grande) volevo fare l'insegnante, e tuttora non mi dispiacerebbe se la mia carriera dovesse prendere quella strada. Ma di questi tempi almeno per 30 anni non ci saranno nuove assunzioni da nessuna parte, e comunque farei una vita di cacca come quella di mio padre, quindi no.
Facoltà di Scienze MM.FF.NN.: Mettiamo da parte Fisica e Informatica, il resto è noia.
Questo è tutto quello che c'è.

La seconda scelta: Qua si è resa necessaria una valutazione un attimino più attenta basata sulle caratteristiche generali di ognuna. In linee generali, questo è quello che ne è venuto fuori:
Lettere. Accesso libero. Eventuale laurea specialistica/magistrale: Filologie e letterature classiche e moderne (Accesso libero), tutti e 5 gli anni a Cagliari. PRO: Interesse generale per la letteratura e le lingue moderne; ampie conoscenze in vari campi. CONTRO: Molte materie storiche; latino; sbocchi lavorativi praticamente nulli.
Valutazione generale complessiva: 2/5
Informatica. 125 posti. Eventuale laurea specialistica/magistrale: Informatica (30 posti), tutti e 5 gli anni a Cagliari. PRO: Interesse generale per l'informatica; ampia gamma di possibilità lavorative. CONTRO: Corso di laurea di medio livello; orientamento troppo matematico (al primo anno tra gli esami: Matematica Discreta, Calcolo differenziale e integrale, Algoritmi e strutture dati).
Valutazione generale complessiva: 3/5
Attenzione: ci si può iscrivere ad un solo test per la Facoltà di scienze, quindi verrebbe a scontrarsi con Fisica. Il problema è che se ci fosse stata Ingegneria Informatica ci avrei anche tentato, ma un corso di laurea così semplice e basico come questo non mi ha mai entusiasmato appieno.
Fisica. 75 posti. Eventuale laurea specialistica/magistrale: Astrofisica o Astrologia (Accesso libero), triennale a Cagliari e biennale a Bologna o Padova. PRO: CdL di alta qualità a livello nazionale; interesse per la materia; assoluta comodità (a 10 minuti da casa e con pullman a 50 metri). CONTRO: Lavoro; astronomia solo al terzo anno e poche materie interessanti al primo (farei volentieri a meno di Chimica e Geometria).
Valutazione generale complessiva: 4/5
Scienze della Comunicazione. 200 posti. Eventuale laurea specialistica/magistrale: ?? Traduzione specialistica (100 posti) (?), triennale a Cagliari e biennale a Milano (?). PRO: Materie interessanti; sbocchi lavorativi. CONTRO: Teledidattica; tassazione annuale massima (€ 2.126,91)
Valutazione  generale complessiva: 5/5
Ecco, questo sarebbe il corso perfetto. Peccato che sia in e-learning e che nessuno la considererebbe una vera laurea (ma neanche io). Peccato per la tassa massima che non mi posso permettere e per la specialistica che qui non è che fa schifo, è che proprio non esiste, costringendomi ad andare in ogni caso fuori (e se poi succede qualcosa e non posso spostarmi? Rimango con una triennale in mano e un pene nel sedere?)
Lingue e Comunicazione. Accesso libero. Eventuale laurea specialistica/magistrale: Interpretariato e traduzione editoriale, settoriale (Accesso libero), triennale a Cagliari e biennale a Treviso (sede staccata della Ca' Foscari di Venezia). PRO: Diversi sbocchi lavorativi; materie interessanti inerenti più campi (dall'informatica al cinema, dalle lingue al giornalismo, dalla letteratura alla teoria e tecnica del linguaggio pubblicitario). CONTRO: Facoltà di pessimo livello, sconsigliata da molti; posizione scomoda e lontana, servono due pullman per arrivarci e le coincidenze sono un incubo.
Valutazione generale complessiva: 5/5

I primi eliminati sono: Lettere, Informatica e Scienze della Comunicazione.
Nel prossimo episodio: "La questione del fuori-Sardegna", "Ne rimasero solo due" e "Conclusioni finali"

2 commenti:

  1. Questo post risponde a una parte delle domande che non ti ho fatto per non essere troppo indiscreto. Il successivo risponderà alle rimanenti, specialmente sullo studiare altrove.

    Efficace il cliffhanger: il paragrafo Conclusioni finali lo attendo come nemmeno l'ultima puntata di Lost!

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  2. LOL la seconda parte l'ho iniziata ieri e mi ha fatto venire l'ansia XD
    (Comunque puoi chiedere tranquillamente quello che vuoi, non farti problemi! :P)

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