La questione del fuori-Sardegna: Bisogna considerare due fattori, principalmente. Quello economico - ovviamente - e quello umano. Per quanto riguarda il primo, più scontato, posso solo riportare i fatti così come stanno. Numero 1: devo per forza spostarmi con l'aereo, e chiunque sia avvezzo al trasporto aereo sa che dipendere da questo mezzo non è il miglior modo di risparmiare. Oltretutto, comporta anche degli svantaggi pratici: se mai dovesse succedere qualcosa a casa, bella o brutta - toccando ferro - non sarebbe neanche così facile trovare un volo disponibile all'ultimo istante, prepararsi e partire. È un problema che comunque in molti sicuramente affronteranno ogni giorno, forse è tutto più semplice di come sembra, ma tutti questi pensieri mi fanno paura. Numero 2: A tutto ciò bisogna aggiungere l'affitto (che poi a Treviso, per eseeeeempio, neanche voglio pensarci ché è nordnordnordnord per me). E poi il cibo. E le tasse universitarie, e il trasporto pubblico (credo mi potrebbero fare qualche problema se cercassi di imbarcare la macchina come bagaglio a mano), e... Insomma, non è che me lo possa proprio permettere; avere una comunicazione "via terra" con la propria famiglia sarebbe già un gran vantaggio.
Il fattore umano invece fa leva soprattutto sulla mia paura dell'andare a vivere da solo, lontano da casa, dove non conosco nessuno e dove non c'è nessuno che mi possa materialmente aiutare. Andare "in continente", come si dice qui, mi suona come andare in un altro pianeta e rischiare di rimanere schiacciato dalla frenesia della vera città, soffocato da una mentalità che non conosco; un topo in un'autostrada insomma. Anche questa è una paura che un po' tutti dobbiamo superare, prima o poi; ma io con le mie insicurezze, con la mia ingenuità, con la mia timidezza, non mi sento ancora pronto. E la famiglia a 700km di distanza è comunque un sacrificio. Almeno per me.
Perciò, almeno la triennale, la devo fare in questo posto orribile dimenticato da Dio - senza offesa per i miei conterranei. Per quanto riguarda la specialistica, si vedrà. Si ripresenteranno gli stessi problemi, certo, ma spero di maturare un po' nel frattempo.
I miei soldini io già li ho messi da parte in questi anni, rinunciando praticamente a tutto, anche se probabilmente basteranno a tenermi vivo per appena un anno... ma a tutto questo voglio pensarci più in là. Le speranze ci sono. La volontà c'è. Voglia di scappare da questa trappola mentale che piano piano mi sta divorando da dentro.
Ne rimasero solo due. A questo punto, è uno scontro fra titani, la scelta finale, il bivio, la svolta della mia vita. Ma come si sceglie? MAH. Io vedo compagni che hanno le idee ben chiare, che si sono già immatricolati, che all'epoca si iscrissero ai test di ammissione dal primo giorno disponibile e non l'ultimo - come qualcuno - e mi sento solo. Da quello che ho capito non dovrei essere ancora indeciso, avrei già dovuto scegliere, e invece eccomi qui a sclerare dalla mattina alla sera perché non so cosa voglio fare nella vita. Poi, quando mi chiedono novità e dico le due alternative, mi rispondono tutti "Eh? E cosa c'entrano?" ed in effetti hanno ragione, non hanno niente a che fare tra di loro... Sono confuso. Sono confuso. Non capisco. Ho questa sensazione che sia tutto sbagliato, che non dovevano andare così le cose...
Comunque, questo è stato il momento di farsi coraggio, spulciare i siti delle facoltà (molto aggiornati, devo dire), vivisezionare gli esami, andare a cercare il pelo nell'uovo e via dicendo. Ho deciso di considerare, per ogni corso, i pro, i contro e gli esami dei tre anni, attribuendo a ciascun elemento almeno un punteggio indicativo da 1 a 10 che incida sulla valutazione generale. Questo è quello che ne è venuto fuori: http://twitpic.com/6mr2e1
(Per chi mi segue dall'iPhone - sì, vi tengo d'occhio - e non può ovviamente vedere l'immagine a un ingrandimento decente, ecco il riassunto XD)
FISICA
Pro: Interesse per astronomia e astrofisica (9); attività di laboratorio (8); facoltà di buon livello (9); vicinanza e comodità (9). Contro: Astronomia e astrofisica solo al 3° anno (-6); chimica e geometria (-6); lavoro (?) (-7); 6 posti per Erasmus (-8); debito in matematica di base (-5).
Totale esami I anno: 58/70; Totale esami II anno: 51/60; Totale esami III anno: 46/50.
Totale: 158
LINGUE
Pro: Materie interessanti (10); conoscenze in più campi (9); più sbocchi lavorativi (7); 113 posti per Erasmus (8). Contro: Facoltà di basso livello (-9); posizione e trasporto (-9); debito in storia e geografia (-5).
Totale esami I anno: 51/60; Totale esami II anno: 65/70; Totale esami III anno: 56/60.
Totale: 183
Ovviamente, a parte il fatto che a mio parere i due punteggi non si distanziano molto l'uno dall'altro, sono numeri approssimativi, molto superficiali, di ciò che a prima vista mi comunicano i due indirizzi. È chiaro, ad ogni modo, che c'è una notevole differenza a livello di gradimento degli insegnamenti. Il vero problema, però, io lo individuerei sul binomio qualità-passione. Cosa è meglio scegliere? Un corso di laurea pessimamente organizzato, ma che ti offre un corso di studi che ti piace davvero, oppure uno che sicuramente ti assicurerebbe una solida preparazione ma in un campo a cui sei meno interessato? E poi, quanto incide il fattore dello sbocco lavorativo nella scelta? Interrogativi senza risposta, suppongo.
Visto che mi sono dilungato fin troppo e devo ancora parlare nel dettaglio del mio pensiero riguardo le due scelte, rimando alla prossima puntata il confronto finale - nel quale approfondirò anche la disastrosa situazione della Facoltà di Lingue - e il paragrafo "Considerazioni finali" (e non "conclusioni finali" come avevo scritto, ché io voglio bene all'Accademia della Crusca e quella roba non si può proprio sentire).
Analisi lucida, ineccepibile. Eviterò pareri personali perché ho il terrore di influenzarti, anche solo nel tuo inconscio. Quello che posso dire è che si tratta di scegliere lo scenario del tuo prossimo anno di vita, nulla di più: questa decisione non è per sempre. Io ti auguro di essere soddisfatto della strada che prenderai ma, se così non dovesse essere, potrai sempre lasciarla per un'altra. Sì, avresti perso un anno, ma saresti appena ventenne e l'investimento mi sembra ragionevole se può assicurarti un prosieguo di vita migliore.
RispondiEliminaDue note conclusive.
1. In quanto utente iPhone, mi sento in dovere di precisare che l'immagine si vede benissimo. Sempre sia lodato Steve. u.u
2. Sto facendo tutto il possibile per non odiarti per aver rimandato le conclusioni al prossimo post.
In effetti è quello che penso, ma avevo bisogno che qualcuno me lo dicesse per essere sicuro che non fosse un'idiozia, grazie :))
RispondiElimina(Avevo sottovalutato l'iPhone. 10 punti in più per Apple!)