È un po' che non scrivo. Non che non abbia cose da dire, eh, ché tanto io trovo sempre qualcosa di cui lamentarmi. E non posso dire neanche di non avere il tempo, visto che in questi giorni sto oziando pesantemente invece di preparare gli esami. Non mi manca neanche la voglia. Sono successe tante cose, troppe cose, e in realtà non è cambiato granché; per un buffo gioco del destino sono esattamente allo stesso punto dell'ultimo "salvataggio" di Ottobre.
L'unica cosa che è cambiata è il numero di canzoni su iTunes.
È veramente difficile riprendere la narrazione a questo punto, e perché finirò inevitabilmente per essere banale e ripetitivo, e perché mi mancano le parole giuste per spiegare. Forse il silenzio è il modo migliore per lasciare che le cose si raccontino da sé.
In sintesi, quello che è successo in questi mesi è stato, nell'ordine (cronologico ma non logico): amore, pianti, rabbia, appuntamenti, rinascita, piacere, speranza, delusione, pianti, esame, amore, rabbia.
E in tutto questo sono tornato ad essere solo come prima. O quasi. Ho ancora due-tre persone che ho intenzione di tenermi strette il più a lungo possibile, ma per il resto è tutto buio intorno a me. Gente che smette di parlarmi, gente che sparisce, gente che non mi vede, gente che si è dimenticata che esisto, gente che non mi risponde.
È come se improvvisamente fossi sparito dal mondo e non importi più a nessuno che dietro queste parole ci sia un ragazzo, una persona, un cuore che batte, possibilmente anche capace di provare emozioni, di soffrire e di gioire. Ogni tanto non farebbe male sapere che c'è qualcuno su cui contare, ma suppongo sia chiedere troppo.
Mi sta capitando, in questi giorni, di provare un curioso bisogno di riappacificarmi col mondo, di rimettere tutto in ordine e ricominciare da capo. Di perdonare. Di essere perdonato. Trouble is, non so come si faccia a chiedere scusa. Non so cosa ho fatto perché il mondo mi cancellasse dalla sua cache, non ho idea di come pormi davanti a questo problema. Ho due o tre persone in mente a cui vorrei rivolgermi; magari posso fare un primo passo lasciando due parole così, anonime e insensate per la maggior parte delle persone che stanno leggendo questo post.
Prova a leggere, magari mi sto rivolgendo proprio a te :)
John Doe 1
Probabilmente non stai leggendo queste parole. O se le stai leggendo penserai che sicuramente non sono rivolte a te, perché penserai di essere insignificante ai miei occhi. Non abbiamo interagito più di tanto. Eppure mi sento legato a te più di quanto possa immaginare. Non è una questione fisica, non è una questione sentimentale, è che semplicemente ti vedo come un modello da seguire. Non fraintendere, non è che ti consideri un dio; piuttosto, credo che la mia "attrazione" nei tuoi confronti si possa spiegare in questa semplice maniera: sei il figlio che i miei genitori avrebbero voluto. Ti ammiro, ti osservo, cerco di capire come cambiare. Non sto qui a elencare le cose che mi mancano per essere come te, ma diciamo che mi piacerebbe essere come te.
Sono invidioso, sì.
E adesso mi prenderai per pazzo - o forse no, perché non hai capito che sto parlando di te - ma ti assicuro che ho sempre pensato "ecco, io dovrei essere così come è lui".
Nei giorni appena prima che ti consigliassi di non parlarmi più, un pezzo del mio cuore se n'era andato, non ero in me. E non è un caso che proprio in quel periodo abbandonai Twitter. Quando ti rendi conto che le tue parole possono fare davvero del male, preferisci mettere le mani avanti, allontanarti dal prossimo, proteggerlo, piuttosto che commettere lo stesso errore due volte.
Ora, per quanto non riesca a coglierne il perché, ti sento come un piccolo vuoto assordante, qualcosa che mi ricorda continuamente "non è tutto a posto, hai tante cose irrisolte, comincia da me". Al tempo era la scelta giusta da fare, ora sono andato avanti. Non so cosa dire però.
Forse hai capito, forse no, il primo passo (piccolo) intanto l'ho fatto.
John Doe 2
Sono sicuro al 99virgola9periodico% che tu questo blog non lo legga più. Diciamocelo, non te ne è mai fregato più di tanto di me, nonostante tutto.
Non sto qui a rivolgerti parole inutili: hai già dimostrato il tuo scarso interesse. E di certo alla terza volta non cambieranno le cose e non risponderesti. Ci tengo però a dedicarti due paroline, almeno per far finta di mettere le cose un po' più in ordine.
Hai lasciato una voragine nella mia vita da quando non ci sei, ne tieni ancora in mano le redini e si potrebbe dire che per essere assente la tua presenza nella mia vita è anzi piuttosto intensa. Mi dispiace perché è in gran parte colpa mia e vorrei solo poter tornare indietro e impedire che certe cose accadessero. Ma la storia è irreversibile, e ora non posso far altro che parlare al vento, fingere che tu mi pensi ancora, che forse...
No, non cadrò di nuovo nella trappola dei what if, è solo che...
In ogni caso, la nostra è una questione che deve essere risolta, in un modo o nell'altro, e non mi darò pace finché non sarà così.
John Doe 3 & 4
Vi dedico poche righe. Dico solo che non ho capito che vi ho fatto, se è colpa mia o se avete problemi voi. Pensavo foste due persone su cui contare, o almeno da cui aspettarsi un minimo di attenzione soprattutto in momenti come questi... probabilmente mi sbagliavo. Non so, ci sono rimasto male, ma prima o poi sistemeremo le cose. Per ora è un "vediamo cosa succede".
Non so se aggiungere altro.
Però forse è giusto, per controbilanciare, riservare una riga a V. e S., senza i quali mi sarei già lanciato sotto un treno à la Anna Karenina mesi fa.
Vi voglio bene, grazie di esistere. <3
"Sei il figlio che i miei genitori avrebbero voluto" non è propriamente un complimento, giusto? *a questo punto inserirei un 'XD', ma mi pare un po' fuoriluogo in mezzo a tutti 'sti discorsi seri*
RispondiEliminaIo l'ho inteso come un complimento :3
RispondiEliminaSe sei la persona che sembri (da come scrivi nel blog, intendo, e su twitter), quelli che ti hanno abbandonato non sanno cos'hanno perso; secondo me, hai tanto da dare e prima o poi troverai qualcuno che sia abbastanza sveglio da poterlo capire.. E' tutta questione di Wahlverwandtschaften, if you know what I mean ;3
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