Fine dei giochi.
Se ti vedessi, ti darei uno schiaffo. Uno schiaffo simbolico del dolore atroce che ho patito in questi cinque mesi. Simbolico perché dovessi farti soffrire allo stesso modo dovrei lentamente passarti sopra, per cinque mesi, con uno schiacciasassi. E ancora non sarebbe abbastanza.
Mi dici che hai incontrato qualcuno.
Mi sento uno stupido perché mentre io piangevo alle 2 di notte tu eri felice col tuo fidanzato.
Tutto intorno a me all'improvviso è in bianco e nero. Non ho forze in corpo, a malapena riesco a usare le dita per scrivere queste parole.
Non ha più senso mangiare, dormire, studiare.
Vorrei addormentarmi e risvegliarmi in un'altra vita. O non risvegliarmi più.
La rabbia che sale quando penso che un altro ora ti tocca, ti bacia, ti sfiora, ti abbraccia.
Vorrei ucciderlo. Non è degno.
Spero che si renda conto della fortuna che ha, anche solo di poterti parlare.
Sei meraviglioso, sei speciale. Il tuo sorriso è speciale, è magico.
(Forse) sono contento per te.
Una cosa è certa: difficilmente troverai qualcuno che ti amerà come ti ho amato io.
Sei stato per me quella persona che trovi una volta sola nella vita.
Mi dispiace se è stato un periodo difficile per te, non lo meriti.
Grazie di avermi fatto provare sentimenti che poche persone possono sperimentare nella vita. Grazie di avermi fatto conoscere l'amore, quello vero, senza compromessi, diretto, violento nella sua intensità, lontano da criteri fisici o superficiali. Ho amato quello che sta dentro di te, ho amato la tua anima, ho desiderato di morire per te.
Grazie per aver risposto alle email, anche se dopo tanto tempo. Grazie per non avermi lasciato disorientato nell'oblio, nel buio, nel nulla, dove ora mi trovo solitario.
Grazie di tutto.
Dimenticarti? Odiarti? Impossibile. Fai parte della mia storia e con te è andato via un pezzo del mio cuore.
Non ti dimenticherò mai.
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